Ricostruiamo le mura
per risvegliare un'anima.
IL RESTAURO
instaura un dialogo tra alcuni elementi urbani per garantire continuità con la morfologia e il carattere esistenti.
L'AMPLIAMENTO
riconfigura spazialmente gli ambienti, trovando una nuova voce contemporanea in simbiosi con la città di Trani.
IL PROGETTO
L’intervento di riqualificazione intende trasformare un palazzo storico, tradizionalmente chiuso al pubblico, in uno spazio permeabile e accessibile, capace di coniugare la funzionalità di un Tribunale contemporaneo con il rispetto e la valorizzazione dell’eredità architettonica e visiva del passato.
Spazi in Equilibrio
Un dialogo di pieni e vuoti che restituisce nuova tensione
alla storia di Trani
UN NUOVO VOLUME
La Memoria torna a respirare
Un nuovo volume viene modellato secondo le linee perimetrali incompiute del Palazzo Carcano: esso chiude il comparto d’angolo definendolo come un bastione regolare in pietra, adattandosi e inclinando in base al tracciato degli edifici originaria e, due registri del progetto – quello dell’ampliamento e quello della riqualificazione – si fondono nel tentativo di formare un sistema unitario capace di nutrirsi delle stratificazioni depositate nel corso della successione degli eventi cronologici.
Palazzo Carcano rinasce
dove la pietra incontra il mare
Palazzo Carcano è un edificio storico profondamente legato alle trasformazioni urbane di Trani. Costruito nel XVII secolo dall’unione di alcune abitazioni preesistenti, sorge nel cuore della città antica, in una posizione strategica tra il Castello Svevo e la celebre Cattedrale sul mare.
Il palazzo prende il nome dall’omonima famiglia nobiliare, giunta in Puglia da Milano nel Seicento.
Nel corso dei secoli, la struttura ha cambiato più volte destinazione d’uso: da residenza aristocratica è divenuta, all’inizio del Novecento, un rifugio per orfane gestito dall’Arcidiocesi e, successivamente, un istituto scolastico.